Il percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale abilitante in Psicologia presenta una struttura didattica coerente con le indicazioni introdotte dal DM 270/04 e finalizzata, anche grazie alla consolidata tradizione di collaborazione con l'Ordine degli Psicologi della Liguria, a favorire l'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro.
La Laurea magistrale abilitante in Psicologia ha l'obiettivo di fornire una conoscenza avanzata dei contenuti e dei metodi delle discipline psicologiche, con l'obiettivo di perseguire un orientamento attento alla formazione di uno psicologo in grado di operare con autonomia professionale e applicando teorie e tecniche della psicologia con diverse finalità.
Tali finalità sono: la valutazione psicologica e psicosociale in ambito individuale, gruppale e organizzativo, con attenzione alla dimensione clinica e dello sviluppo; la progettazione e verifica di interventi individuali, gruppali e organizzativi; la progettazione di interventi di prevenzione e di promozione alla salute; la gestione delle relazioni di aiuto e delle situazioni di disagio; la facilitazione dei processi di sviluppo, di apprendimento e di socializzazione durante il ciclo di vita, in situazioni normali e patologiche; la progettazione di interventi di consulenza e orientamento in ambito educativo e scolastico; lo sviluppo di processi di attivazione, supporto e potenziamento delle comunità; la progettazione di azioni di ricerca-intervento in ambito sociale ed educativo.
Il Corso di laurea magistrale è stato progettato seguendo i criteri stabiliti dal Progetto Europeo 'Europsy' (www.europsy.eu ) e dalla ex Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Psicologia). Tuttavia, le nuove indicazioni legislative sul tirocinio non sono coerenti con quanto richiesto dall'accreditamento di Europsy che necessita di 1000 ore.
Il percorso formativo prevede undici corsi obbligatori più uno a scelta dello studente, tra cui alcuni specificatamente strutturati come corsi metodologici e sei CFU di TPV inteno. Particolare attenzione viene posta agli aspetti empirici e metodologici nelle varie forme, al fine di fornire solide competenze in una prospettiva professionalizzante. La laurea Magistrale è caratterizzata dalla presenza di una didattica interattiva, che coinvolge in prima persona gli studenti, attivandoli nella elaborazione di progetti, in percorsi di valutazione e di programmazione degli interventi, nell'analisi delle dinamiche individuali e di gruppo. Una didattica attiva caratterizza naturalmente anche le attività di TPV, in cui gli studenti lavorano in piccoli gruppi su aspetti caratteristici della professione (ad esempio svolgere colloqui clinici, somministrare test, progettare interventi di comunità, applicare protocolli diagnostici e di intervento per i disturbi clinici, dello sviluppo e dell'apprendimento), sotto la guida di docenti e/o professionisti esperti. Ciò consente agli studenti di acquisire competenze critiche e di riflessione in merito alle competenze professionali, di imparare a lavorare in équipe, con attenzione all'assunzione di responsabilità e alla gestione di situazioni complesse.
Fermo restando che il percorso di studi conferisce il titolo di dottore Magistrale in Psicologia, una preparazione più specifica è resa possibile dall'articolazione del corso di laurea in due curricula: 'Psicologia dello Sviluppo tipico e atipico' e 'Psicologia Clinica e di Comunità'.
Nel primo anno, sono previsti alcuni insegnamenti comuni ai due curricola, finalizzati ad approfondire gli apprendimenti di base sviluppati nel triennio nell'ambito della psicologia clinica, sociale e dello sviluppo e della metodologia e due insegnamenti differenziati per curriculum: tali insegnamenti propongono contenuti mirati alla formazione professionale specifica rispettivamente degli psicologi dello sviluppo e di comunità, prevedendo, all'interno di un insegnamento per curriculum. Anche l'insegnamento a scelta e uno degli affini sono inseriti al primo anno.
Nel secondo anno, il carico degli insegnamenti è minore, al fine di poter indirizzare in maggior misura l'impegno dello studente all'attività professionalizzante (TPV) e alla realizzazione del progetto di tesi.
Gli insegnamenti sono maggiormente differenziati per curriculum, al fine di offrire contenuti mirati alla formazione professionale specifica sullo sviluppo tipico e atipico o sulla psicologia clinica e di comunità.
Lo studente deve dedicare un periodo non inferiore a nove mesi alla elaborazione della prova finale, che deve dimostrare il possesso di solide basi scientifiche, sia che si tratti di tesi di ricerca (opzione maggiormente consigliata), sia che si tratti di tesi compilativa. Lo studente deve dimostrare di saper reperire le fonti nella letteratura internazionale, di saperle utilizzare in modo esaustivo, sistematico e originale; di saper impostare - sotto la guida di un docente - un progetto di ricerca e realizzarlo con rigore metodologico e nel rispetto dei vincoli deontologici.
Il titolo di Dottore Magistrale in Psicologia sarà conferito agli studenti che avranno dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e rafforzano quelle della laurea triennale e consentono di elaborare e/o applicare idee originali e critiche in contesti sia di ricerca sia di intervento.
Nello specifico il laureato:
- conosce le principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia generale e fisiologica, della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della psicologia sociale e di comunità, della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, della psicologia dinamica e clinica;
- padroneggia i principali strumenti e metodologie per la ricerca di base e applicata;
- conosce le metodologie di progettazione e di valutazione degli interventi in ambito individuale, di gruppo, di comunità e organizzativo;
- padroneggia strumenti e metodologie di ricerca e intervento volti alla promozione della salute psichica e alla prevenzione del disagio psichico in contesti individuali, familiari, organizzativi e di comunità;
- conosce metodologie di supporto ai processi di apprendimento e di socializzazione durante il ciclo di vita, in situazioni normali e patologiche;
- conosce metodi e strumenti di valutazione diagnostica, utilizzabili con gli individui, i gruppi e le organizzazioni;
La capacità di comprensione viene stimolata e rinforzata sia nei corsi sia nel Tirocinio Pratico-Valutativo, attraverso lo studio di testi e articoli scientifici di contenuto avanzato in lingua italiana e in lingua inglese e attraverso l'utilizzo del gruppo come strumento di lavoro. In particolare, nelle attività di TPV gli studenti esercitano la loro capacità di comprensione e di riflessione sulla pratica professionale.
Tali capacità potranno poi essere ulteriormente affinate e personalizzate nel percorso progettuale di tesi di laurea che, per sua natura, si pone come momento sintetico delle conoscenze e delle comprensioni specialistiche.
Il raggiungimento di questo obiettivo formativo sarà verificato tramite esami di profitto nonché tramite la partecipazione alle attività svolte nel TPV e la loro valutazione da parte dei tutor; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato anche tramite la Prova Pratica Valutativa (di seguito PPV) e l'elaborato finale.
ll titolo di Dottore Magistrale abilitante in Psicologia sarà conferito agli studenti che avranno dimostrato la capacità di sapere:
- applicare con maturità e responsabilità le conoscenze acquisite alla progettazione, alla realizzazione e alla valutazione di interventi rivolti a individui, gruppi, comunità, nei diversi contesti organizzativi;
- applicare con rigore scientifico le conoscenze metodologiche acquisite nella ricerca di base e applicata;
- utilizzare le conoscenze e i metodi acquisiti per il lavoro in équipe multidisciplinari, offrendo in tale ambito un contributo psicologico specifico;
- applicare strumenti diagnostici e di orientamento;
- operare con metodologie idonee per la promozione della salute e del benessere nelle comunità e nelle organizzazioni;
- usare strumenti di intervento in contesti educativi per favorire l'apprendimento e la socializzazione in situazioni di sviluppo tipico e atipico.
Il progresso degli studenti in quest'area verrà monitorato in modo particolare nel TPV con valenza professionalizzante. Il raggiungimento di questo obiettivo sarà verificato nell'intero iter formativo tramite esami di profitto nonché tramite la partecipazione al TPV e alla loro valutazione; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato tramite la PPV e tramite l'elaborato finale.
I laureati dovranno sviluppare una capacità di giudizio autonomo e critico nella valutazione di situazioni cliniche, individuali, familiari, di comunità e organizzative.
Essi dovranno anche essere in grado di gestire la complessità derivante dall'analisi di tali situazioni e prendere decisioni circa la scelta di interventi rivolti a singoli soggetti, a gruppi o comunità.
Dovranno altresì formulare giudizi critici nella lettura e interpretazione della letteratura scientifica di riferimento.
L'autonomia di giudizio terrà conto dei principi dell'etica professionale formulati dall'Ordine degli psicologi.
Le modalità didattiche incoraggiano e stimolano il pensiero critico e l'indipendenza nel giudizio. L'impostazione dei corsi, basati su una didattica interattiva, favorisce lo sviluppo di capacità critiche e di un atteggiamento flessibile, volto a consentire l'identificazione degli approcci, degli strumenti e delle metodologie più adatti alla comprensione e gestione dei problemi connessi alle attività di ricerca, progettazione, intervento e valutazione. I corsi di natura metodologica forniscono le basi per la valutazione autonoma dei dati, sia di natura qualitativa sia quantitativa.
Il raggiungimento di questo obiettivo formativo sarà verificato tramite esami di profitto, nonché tramite la partecipazione alle attività svolte nel TPV e la loro valutazione; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato anche tramite la PPV e la tesi di laurea che, in quanto prodotto finale del percorso di studi, potrà comprovare l'acquisizione di capacità di integrazione delle conoscenze ed elaborazione autonoma
I laureati dovranno:
- essere in grado di comunicare efficacemente con gli interlocutori all'interno delle organizzazioni;
- favorire modalità di comunicazione efficaci tra i soggetti che rivestono ruoli diversi all'interno di un medesimo contesto educativo e di comunità;
- saper comunicare efficacemente con colleghi di altre discipline, offrendo in maniera precisa il proprio apporto specifico;
- aver acquisito la competenza di comunicare i risultati della propria attività di ricerca sia nei contesti scientifici sia nei contesti operativi.
Tali abilità riguardano sia la forma orale sia la forma scritta; pertanto, i laureati dovranno essere in grado anche di redigere documenti volti alla divulgazione scientifica e di condividere report di ricerca con diversi interlocutori.
I lavori di gruppo, i laboratori, l'incontro con professionisti e specialisti del settore e delle discipline affini consentono agli studenti di sviluppare e rafforzare la capacità di comunicare informazioni, idee, opinioni, diagnosi, ipotesi di intervento a interlocutori specialisti e non specialisti. Pertanto, il raggiungimento di questo obiettivo formativo sarà verificato non solo attraverso esami di profitto, che prevedono prove sia orali sia scritte attraverso cui si valutano altresì le abilità comunicative e di sintesi, ma anche tramite la partecipazione alle attività svolte nel TPV; infine, il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato anche tramite la PPV e l'elaborato finale.
I laureati dovranno essere in grado di aggiornare continuamente le proprie conoscenze, apprendendo in modo autonomo gli sviluppi e le tendenze più recenti della ricerca scientifica nazionale e internazionale delle discipline di riferimento.
I laureati dovranno inoltre essere in grado di apprendere dall'esperienza e dalla collaborazione con colleghi e professionisti anche di altre discipline.
Nel corso di laurea viene favorita l'idea di una formazione permanente, in cui il bagaglio di conoscenze si incrementa costantemente in maniera dinamica, grazie al confronto costante tra il proprio sapere e i recenti sviluppi delle conoscenze a livello nazionale e internazionale.
La didattica nei corsi e nei laboratori orienta gli studenti alla necessità di una formazione e di un aggiornamento continui, da realizzarsi in maniera responsabile e seguendo i principi della deontologia professionale.
Il raggiungimento di questo obiettivo formativo sarà verificato oltre che con gli esami di profitto, soprattutto tramite la partecipazione alle attività svolte nel TPV e la loro valutazione; il raggiungimento di tale obiettivo formativo sarà valutato ulteriormente tramite la PPV e la tesi di laurea che potranno comprovare l'acquisizione di tali abilità.