In accordo e a specificazione di quanto previsto dal D.M. n. 1649 del 19-12-2023 istitutivo della Classe LM-85, il corso di Laurea magistrale in “Scienze pedagogiche per la progettazione, la consulenza e il coordinamento dei percorsi educativi” si propone di formare persone con una solida competenza nell'analisi pedagogica delle realtà e una chiara capacità di impostare e gestire attività di ricerca, progettazione e consulenza in ambito educativo, quali attività educative e formative di secondo livello.
In particolare, i/le laureati/e devono acquisire i seguenti obiettivi generali e culturali:
- saper svolgere attività come pedagogista esperto nella ricerca educativa sia nei settori delle scienze pedagogiche (pedagogia generale e sociale, storia della pedagogia, didattica e pedagogia speciale, pedagogia sperimentale) sia in ambiti di ricerca interdisciplinare inerenti processi, questioni e problemi educativi e formativi;
- svolgere attività di coordinamento, progettazione e gestione di processi e interventi educativi;
- svolgere attività di consulenza e supervisione pedagogica e di tutte le forme di accompagnamento e supporto individuale, familiare, scolastico, professionale e di gruppo di diretta pertinenza educativa e formativa e in ogni fase del ciclo di vita.
Il percorso formativo del futuro pedagogista pertanto si contraddistingue per l'acquisizione di conoscenze e competenze centrate su due prospettive principali, come previsto dalla L. 55 del 15/04/2024 che istituisce l'albo professionale per il/la pedagogista:
- da un lato, il pedagogista si occupa del coordinamento, consulenza e supervisione pedagogica dei percorsi educativi
- dall'altro, il pedagogista è specialista della progettazione, gestione, verifica e valutazione di interventi in campo pedagogico, educativo e formativo rivolti alla persona, alla coppia, alla famiglia, al gruppo e alla comunità in generale.
Tali conoscenze e competenze vengono sviluppate attraverso attività teoriche, laboratoriali ed esperienze di tirocinio seguite da tutor specializzati..
Il corso di laurea magistrale si struttura in un primo anno comune che favorisca l'acquisizione delle basi teoriche e metodologiche per:
- fare ricerca nell'ambito delle scienze pedagogiche e dell'educazione,
- esercitare consulenza pedagogica sia come liberi professionisti, sia all'interno di strutture pubbliche e private operanti in abito scolastico, extrascolastico, della formazione e del disagio sociale;
- progettare, coordinare e valutare interventi o programmi, anche complessi, in ambito educativo e formativo con particolare attenzione alla lettura dei bisogni del territorio, alla costruzione o al potenziamento delle reti tra agenzie educative e agli interventi in contesti di disagio sociale;
- coordinare e dirigere strutture e istituzioni educative.
Dal secondo anno, sono previsti esami a scelta organizzati in blocchi di due esami ciascuno attraverso i quali ciascun/a studente/ssa potrà costruire il proprio percorso professionale centrato sulle attività di consulenza e supervisione pedagogica e di tutte le forme di accompagnamento e supporto individuale, familiare, scolastico, professionale e di gruppo oppure centrato sulle attività di coordinamento, progettazione e gestione di processi e interventi educativi.
I corsi e i laboratori che sono stati inseriti sono rivolti a sviluppare conoscenze, abilità e competenze necessarie per affrontare tali contesti professionali.
A differenza dell'impostazione precedente, i corsi teorici del secondo anno saranno organizzati maniera al contempo teorica e laboratoriale in modo che si possa creare un circolo virtuoso fra le conoscenze teoriche e le abilità e competenze operative da applicare nei diversi contesti professionali. Le attività, sia insegnamenti sia laboratori, intendono conferire agli indirizzi un'impostazione decisamente professionalizzante.
Analogamente, il tirocinio viene ristrutturato in senso professionalizzante.
Ogni studente deve svolgere un totale di 6 CFU di tirocinio diretto. Ogni studente/ssa dovrà svolgere 1 CFU di tirocinio di riflessione in gruppi con tutor da svolgersi in dipartimento, prima, durante e dopo la conclusione dell'esperienza di tirocinio diretto. In questo modo, gli/le studenti potranno condividere le riflessioni e, guidati da tutor esperti, potranno trasformare le esperienze in competenze consapevoli e spendibili negli ambiti lavorativi.
Tale organizzazione intende favorire l'esame di stato sul tirocinio che dovrà essere effettuato, in collaborazione con l'ordine dei pedagogisti, prima dell'esame di laurea.
Il corso di laurea magistrale viene trasformato in modalità mista, ossia un terzo dei crediti di ciascuno degli insegnamenti verrà erogato a distanza, in modalità sincrona o sincrona con la proposta di e-tivity. Tale modifica, senza impattare sull'organizzazione globale del corso di studi, è attuata al fine di facilitare la partecipazione degli studenti lavoratori che attualmente non possono frequentare. Ai/alle docenti sarà richiesto di organizzare attività centrate su aspetti laboratoriali volti a rendere professionalizzante il percorso come esplicitato negli obiettivi formativi.
Conformemente a quanto previsto dal D.M. istitutivo della Classe LM- 85, i laureati in Scienze pedagogiche per la progettazione, la consulenza e il coordinamento dei percorsi educativi devono possedere:
- conoscenze teoriche ed operative delle discipline di area pedagogica;
- conoscenze teoriche ed operative delle discipline di area psicologica;
- conoscenze teoriche ed operative delle discipline di area sociologica;
- conoscenze teoriche ed operative delle discipline di area storica-geografica
- conoscenze teoriche ed operative delle discipline di area linguistica;
- conoscenze teoriche ed operative delle discipline di area filosofica;
utili allo svolgimento della professione del pedagogista in differenti contesti ed ambiti di intervento
Nello specifico:
- Riflettere attraverso la ricerca sul ruolo formativo degli 'eventi' che concernono arte, cinema, musica, teatro, valorizzazione del territorio, ecc.; analizzare le proceduralità di ordine didattico impiegata nella loro progettazione e realizzazione; mettere alla prova le competenze acquisite confrontandosi con realtà territoriali o attraverso pratiche simulate.
- Costruzione e sviluppo dei fondamenti generali di una filosofia umanisticamente istituita, orientata in senso pedagogico.
- Conoscere le principali problematiche etiche legate al campo medico e al disagio sociale.
- elaborare e valutare un progetto in ambito formativo e sociale, scegliere ed utilizzare le tecniche della ricerca sociale applicata più adeguate al contesto della progettazione e valutazione di interventi in ambito formativo e sociale, costruire gli strumenti di ricerca appropriati ed applicarli al contesto della progettazione sociale. Accompagnare gli studenti nella sperimentazione di percorsi di progettazione in piccoli gruppi di lavoro.
- Illustrare le sfide alla progettazione sociale nella società complessa e le modalità con cui il progettista sociale opera, in particolare in ambito pubblico. Illustrare i processi e le strategie della ricerca valutativa, con approfondimento sui contesti decisionali pubblici, sui tipi e finalità della valutazione, sull'impiego nelle politiche sociali e formative. Richiamare i concetti teorici fondamentali della valutazione e le tecniche e gli strumenti utilizzati nella ricerca valutativa.
- Strutturare un disegno di ricerca in ambito educativo puntualizzando le tipologie, le modalità, la definizione delle domande di ricerca, gli strumenti, la costruzione del campione, l'analisi e la discussione dei dati, la comunicazione della ricerca simulando la presentazione di un paper ad un convegno.
- Acquisire competenze tecnico pratiche relative agli ambiti della pedagogia, della sicurezza sociale e della formazione.
- Fornire punti di riferimento pedagogici e culturali per trasformare l'obbligo della lettura in 'piacere di leggere'.
- Acquisire esperienze pratiche in situazione esterna al contesto universitario.
- Acquisire competenze tecnico pratiche relative agli ambiti della pedagogia, della sicurezza sociale e della formazione.
- Far comprendere come l'esperienza di gruppo, sia sociale che di lavoro, ha in se una forte potenzialità di crescita della persona, in quanto il soggetto si trova ad affrontare fenomeni di rilievo decisivo per la socializzazione, quali il rapporto con la pluralità e la diversità, le problematiche della partecipazione e del potere, le dinamiche del conflitto e della collaborazione. Dimostrare inoltre come l'utilizzo del pensiero sistemico consenta al soggetto sia di prendere coscienza delle proprie modalità di gestione delle ansie relazionali sia di riconoscere le condizioni che creano la coesione e lo 'spirito' di gruppo.
- richiamare e consolidare i concetti teorici fondamentali della valutazione, approfondire alcuni approcci valutativi di particolare rilievo, illustrare le tecniche e gli strumenti utilizzabili nella ricerca valutativa. Il corso si propone inoltre di fornire allo studente le competenze necessarie all'elaborazione di un disegno di ricerca valutativa, alla scelta e all'uso delle tecniche di ricerca più appropriate alle diverse fasi, compresa la costruzione, l'analisi e l'interpretazione dei dati, favorendo tra l'altro occasioni di sperimentazione pratica di tali competenze attraverso lavori in gruppo.
- Introdurre e sostenere, nei contesti educativi delle comunità e delle persone lungo l'intero arco di vita, un approccio culturale al rapporto uomo -natura ispirato alla sostenibilità e alle pratiche che da essa derivano, con attenzione alla dimensione partecipativa. Declinare i principi della sostenibilità, della responsabilità e dell'inclusività connessi alle emergenze sociali e ai temi ambientali derivanti da un modello di crescita economica senza limiti, evidenziandone le connessioni interdisciplinari e trasversali .
- delineare i contorni della pedagogia della devianza in connessione con le discipline pedagogico- educative. Il tutto anche nella prospettiva delle relative progettualità di prevenzione ed educazione.
- fornire i fondamenti generali della pedagogia clinica strutturando da un lato le dimensioni pedagogiche nei loro riferimenti epistemologici e costruendo, dall'altro, i percorsi clinici relativi alla formazione e all'educazione assunte nelle loro dimensioni prassico-esistenziali.
- strutturare attività di consulenza e frome di accompagnamento
- progettare servizi per i minori, i migranti e le persone con disabilità.
Le modalità e gli strumenti didattici con cui i risultati attesi vengono conseguiti sono: i corsi, i laboratori e le attività di tirocinio. Le lezioni teoriche dei corsi saranno al contempo teoriche e laboratoriali in modo che gli/le studenti possano simulare situazioni professionali attraverso attività didattiche fondate su strategie didattiche attive quali: studi di caso, inquiry based learning, debate, team based learning, problem-based learning, flipped classroom, ecc.
La valutazione avviene attraverso gli esami di profitto strutturati anche da prove in itinere centrate su self-assessment, peer assessment e valutazione formativa, in modo che gli studenti possano riflettere sul proprio percorso di apprendimento e implementare e migliorare le strategie di apprendimento.
La valutazione del tirocinio avverrà attraverso le attività di tirocinio di riflessione con i tutor in modo che l'esperienza svolta nelle strutture educative possa tramutarsi in competenze spendibili nell'ambiente professionale.
La prova finale sarà centrata su competenze teoriche e professionali in modo che gli/le studenti dimostrino la loro evoluzione nel connettere in maniera approfondita conoscenze, abilità e competenze.
All'interno dell'offerta del Corso saranno promosse e sviluppate le seguenti competenze:
- progettare, dirigere, realizzare e valutare in modo autonomo interventi (o strutture) educativi o formativi e strutture complesse;
- dirigere e coordinare strutture, servizi e risorse educative, per costruire una rete di servizi di qualità interagendo con le strutture pubbliche e il terzo settore;
- supervisionare progetti educativi e accompagnare/analizzare le dinamiche che intercorrono fra i professionisti che cooperano ad un percorso educativo;
- formare il personale addetto ai servizi educativi;
- pianificare ricerche in campo socio-educativo
- strutturare attività di consulenza e forme di accompagnamento
- progettare servizi per i minori, i migranti e le persone con disabilità.
L'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo delle competenze è fondato su lezioni che sono contemporaneamente teoriche e laboratoriali in quanto prevederanno attività di simulazione e diverse strategie didattiche. Inoltre, le esperienze sul campo (il tirocinio) saranno seguite da tutor specializzati per consolidare le competenze professionali. Nella triangolazione fra queste attività, gli/le studenti potranno sperimentare strategie didattiche differenti, fondate sulla ricerca, la collaborazione, la simulazione e la progettazione di percorsi educativi potenzialmente utilizzabili nell'ambito professionale.
La verifica delle conoscenze avviene attraverso prove orali e scritte, mentre le competenze sono rilevate mediate analisi e studi di caso, project work e prove in itinere in gruppo.
Per quanto riguarda l'autonomia di giudizio i laureati in Scienze pedagogiche per la progettazione, la consulenza e il coordinamento dei percorsi educativi devono essere in grado di strutturare attività di consulenza e forme di accompagnamento e di progettare e realizzare servizi per i minori, i migranti e le persone con disabilità con piena ed autonoma competenza attività di studio, di ricerca e di intervento in ambito socio educativo e della formazione, supportando tali interventi con i relativi piani di fattibilità e assumendone la piena responsabilità.
Tale autonomia di giudizio comporta capacità di rapportarsi con privati ed istituzioni assumendo le decisioni inerenti:
- l'analisi, la progettazione, l' attuazione di interventi educativi di promozione, prevenzione, sostegno con il coordinamento di una pluralità di professionisti
- la formulazione in autonomia di progetti e programmi formativi proponendone i criteri di valutazione
- la costruzione, l'erogazione e l'utilizzo di strumenti di valutazione degli interventi, dei programmi e delle politiche, formulando eventuali proposte di modifica
Per l'acquisizione degli apprendimenti attesi sono previsti, secondo quanto redatto all'interno del Regolamento: attività di stages, tirocini, laboratori, uscite sul territorio con opportunità didattiche di potenziamento delle capacità di formulare giudizi e assumere decisioni in autonomia, anche attraverso la costruzione e gestione di specifici progetti.
Le modalità di verifica consistono in colloqui, esami scritti ed orali, questionari e projectwork, in itinere e/o a fine corso e supervisione sui risultati del lavoro svolto durante i tirocini nelle aziende e nei luoghi di intervento secondo quanto previsto dal Regolamento didattico.
Per quanto riguarda le abilità comunicative i laureati magistrali in Scienze pedagogiche per la progettazione, la consulenza e il coordinamento dei percorsi educativi devono essere capaci di:
1) di relazionare verbalmente e/o attraverso resoconti dettagliati scritti in merito alle attività di studio, ricerca ed intervento svolte, argomentando le scelte logico-procedurali e tecnico-operative messe in atto ed anche illustrando i risultati ottenuti e comparando gli esiti con la letteratura scientifica nazionale ed internazionale relativa
2) operare all'interno di gruppi di lavoro con capacità propositive puntando all'integrazione nel gruppo stesso di competenze diverse e multidisciplinari, nonché interagendo con contesti di tipo giudiziario, medico, politico-amministrativo
In termini concreti saranno in grado di:
- redigere report in lingua italiana e concorrere alla redazione di report in altra lingua comunitaria concernenti l'attività progettata o svolta, avendo particolare riguardo all' evidenziazione di punti di forza e di debolezza della stessa
- concorrere alla redazione di progetti e programmi d'intervento da sottoporre alle autorità locali, regionali o nazionali
- partecipare con autonomia e competenza alla redazione di paper e comunicazioni a seminari, convegni e congressi relativi all'attività progettata o svolta
- utilizzare in modo appropriato la rete per la comunicazione della propria attività.
Per l'acquisizione degli apprendimenti attesi sono previsti, secondo quanto redatto all'interno del Regolamento: modalità didattiche di tipo interattivo, esercitazioni di argomentazione scritta e orale, lavoro monitorato di gruppo. Inoltre sarà curata la capacità di stendere report di ricerca, relazioni di attività svolte, in modo da tenere in connessione teoria e pratica e verranno create e offerte opportunità di intervento attivo in seminari e convegni. Infine sono previste a cura degli studenti, singolarmente e/o in gruppo, attività di collegamento con le istituzioni e le figure professionali esterne all'Università. Oltre al potenziamento della comunicazione in forma scritta e orale sarà data particolare cura all'acquisizione di capacità d'uso corrente e specialistico di Internet e all'uso professionale di media e new media.
Le modalità di verifica consistono in colloqui, esami scritti ed orali, questionari e projectwork, in itinere e/o a fine corso e supervisione sui risultati del lavoro svolto durante i tirocini nelle aziende e nei luoghi di intervento , secondo quanto previsto dal Regolamento didattico.
Per quanto riguarda le capacità di apprendimento i laureati magistrali devono aver acquisito capacità di apprendere in modo autonomo avvalendosi di una riflessione sulle procedure logico-procedurali e tecnico-operative caratterizzanti la pratica pedagogico-educativa ed i percorsi intrapresi. Si ritiene di sottolineare che tali laureati magistrali devono essere in grado di individuare nuove direttrici di studio e nuove modalità di intervento per puntare, anche attraverso la comparazione dei dati, all'utilizzo razionale e fruttuoso delle esperienze proprie ed altrui sia in ambito nazionale sia in ambito internazionale.
inoltre, devono essere capaci di:
- riconoscere i bisogni di apprendimento propri, dei loro utenti o delle organizzazioni in cui operano proponendo adeguate strategie di ricerca e utilizzo delle diverse fonti
- individuare nuovi campi di applicazione delle proprie conoscenze o nuovi strumenti e tecniche di utilizzo delle stesse nelle proprie attività professionali.
Per l'acquisizione degli apprendimenti attesi sono previsti, secondo quanto redatto all'interno del Regolamento: percorsi di ricerca autonoma a partire dagli obiettivi dei corsi e nell'ottica della professionalità, modalità di riflessione sulle proprie azioni agite e/o progettate, attraverso l'uso di fonti e strumenti innovativi, attività di orientamento e tutorato, esercizi di lettura del territorio, simulazioni di risposte progettuali ai bisogni emergenti, impiego specialistico della letteratura e della ricerca, anche estera, nell'ottica dell'incremento della conoscenza e della miglior qualificazione degli interventi.
Le modalità di verifica consistono in colloqui, esami scritti ed orali, questionari e projectwork, in itinere e/o a fine corso e supervisione sui risultati del lavoro svolto durante i tirocini nelle aziende e nei luoghi di intervento, secondo quanto previsto dal Regolamento didattico.