Il Corso di Laurea magistrale in Media, Informazione ed Editoria offre gli strumenti teorici e pratici per orientarsi e inserirsi proficuamente in un mondo dell'informazione, della comunicazione e dell'editoria in costante trasformazione. Tiene conto della significativa evoluzione della professione giornalistica nella nostra contemporaneità e della molteplicità degli ambiti in cui sono richieste competenze redazionali e comunicative di alto profilo, nonché delle figure emergenti, in particolare nell'ambito dei media digitali.
Il corso permette di acquisire una solida formazione multidisciplinare e un corretto approccio conoscitivo e critico, fondato su adeguati strumenti metodologici. L'obiettivo consiste nel fornire il know-how che consenta ai laureati di perseguire prospettive lavorative nei diversi settori dell'informazione, della comunicazione, della realizzazione di prodotti editoriali, in una molteplicità di contesti che si affiancano a quelli tradizionali del giornalismo e della comunicazione pubblica (peraltro in continua metamorfosi). Professionisti della comunicazione altamente specializzati sono infatti oggi richiesti in tutti gli ambiti della vita sociale, pubblica e privata, politica, economico-finanziaria e culturale.
Gli studenti e le studentesse matureranno, quindi, la capacità di comunicare efficacemente in contesti differenziati e segnati da incertezza, rischio ed emergenza, in cui la sovrapproduzione di informazioni accresce la complessità, rendendo arduo ai cittadini, e agli stessi comunicatori, discernere tra le fonti. Acquisiranno, poi, le competenze per orientarsi in un mondo dell'informazione e dell'editoria segnato da digitalizzazione, disintermediazione e diversificazione dei target. Svilupperanno, infine, le capacità necessarie per selezionare criticamente le fonti, in un contesto vieppiù segnato dalla diffusione di raffinate strategie di disinformazione, che rappresentano oggi un serio rischio per la comunicazione e dunque per la democrazia.
Il corso di laurea magistrale è biennale e si articola in un primo anno comune e tre curricula alternativi previsti al secondo anno. Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 120 CFU.
Alla base dell'offerta formativa del primo anno si trovano discipline che permettono di acquisire conoscenze ad ampio spettro e di maturare lo sguardo critico e prospettico necessario per approcciarsi a una comunicazione in costante evoluzione, che richiede qualità attinenti a riflessività, adattamento e senso di innovazione. Le studentesse e gli studenti, attraverso una prospettiva storica, sociologica, giuridica e filosofica, matureranno le conoscenze e le competenze specialistiche richieste per orientarsi criticamente nella complessità e per sviluppare strategie comunicative articolate. Si tratta delle qualità essenziali oggi richieste ai profili che la LM intende formare, e a partire dalle quali conseguire competenze specifiche nell'utilizzo di strumenti, tecnologie e piattaforme destinate a una sempre più rapida evoluzione. A tale scopo, verranno, infatti, acquisite skills operative e professionalizzanti nell'ambito della scrittura giornalistica, con particolare enfasi sulle dimensioni web e social, nonché relative all'utilizzo professionale, nel campo giornalistico e comunicativo, della lingua inglese a livello avanzato.
Passando al quadro concernente il secondo anno, nel curriculum “Giornalismo culturale ed editoria” si approfondiscono l'antropologia culturale, la critica letteraria e le varie arti visive, la storia dell'editoria e la comunicazione visuale. L'obiettivo consiste nel fornire agli studenti strumenti quanto più affinati nell'ambito di una comunicazione di carattere intellettuale e interdisciplinare, compresa la capacità tecnica di utilizzare, a tal fine, i tools maggiormente aggiornati in ambito multimediale. Si propone, inoltre, un focus specifico sul mondo dell'editoria, anche attraverso esperienze laboratoriali, con l'intento di formare personale altamente preparato per un impiego nel settore. Per gli studenti del percorso “Giornalismo culturale ed editoria”, dunque, le conoscenze e le capacità di comprensione maturate nell'area della storia della cultura, dell'antropologia della critica d'arte, del cinema e della comunicazione convergono verso l'obiettivo di applicare le capacità critiche alla produzione culturale ed editoriale contemporanea nonché di operare nel campo del giornalismo internazionale e della comunicazione trasversale, con strumenti adeguati ai contesti tracciati.
Nel curriculum “Giornalismo politico e internazionale” si approfondiscono, invece, le aree legate alle discipline socio-politologiche e dell'informazione. Si studiano i processi e le dinamiche che caratterizzano la sfera pubblica nella società digitale e si esplorano le strategie comunicative sia in ambiti maggiormente consolidati, quali la dimensione politica, sia in contesti di crescente rilevanza, come quelli istituzionale, scientifico e visuale, anche in proiezione europea e internazionale. Gli studenti del percorso “Giornalismo politico e internazionale” acquisiranno, dunque conoscenze e capacità di comprensione in vista della produzione della notizia sociale e politica, della comunicazione istituzionale, scientifica e visuale in contesti alternativi o complementari. Gli insegnamenti rivolti ad alcuni ambiti specifici della comunicazione e dell'informazione forniranno conoscenza e capacità di comprensione critica, e quindi di utilizzo consapevole, degli strumenti più efficaci per divulgare contenuti specialistici e complessi a un pubblico più ampio e in forma multimediale.
Il curriculum “Giornalismo sportivo” propone un approfondimento tematico e professionalizzante relativo a un mondo in continua espansione ed incessante evoluzione. Attraverso una attenta selezione di insegnamenti dedicati, alcuni dei quali tenuti da professionisti riconosciuti, come “Sport, Identità e Globalizzazione”, che riflette sul rapporto intimo e costante tra attività sportive e fenomeni socio-culturali a livello globale, e “Media e Sport” - insegnamento frazionato in due moduli specifici dedicati sia al giornalismo e ai mezzi di comunicazione analogici, sia ai più avanzati strumenti digitali – il curriculum si propone di fornire alle studentesse e agli studenti l'opportunità di approfondire le tematiche legate alle discipline antropologiche, linguistiche e della comunicazione. Si studiano i processi e le dinamiche che caratterizzano la trasformazione dei sistemi comunicativi, con particolare attenzione alla svolta dettata dalla società digitale. Attraverso il percorso formativo di questo curriculum – studiato anche, ma non certo esclusivamente, per coloro che hanno conseguito la laurea triennale in Politiche, Governance e Informazione dello sport – gli studenti acquisiscono competenze storiche, socio-antropologiche, politiche, economiche, comunicative. Gli studenti saranno in grado di produrre e gestire informazione di carattere sportivo nei media tradizionali e in quelli di nuova generazione; organizzare la comunicazione di Enti e associazione sportive, società professionistiche e no, Imprese e istituzioni; gestire e analizzare la comunicazione sportiva attraverso le reti sociali; risolvere problemi nell'ambito dell'organizzazione editoriale specificamente sportiva.
L'attività didattica è organizzata su base semestrale tramite lezioni frontali, seminari, laboratori, ed è arricchita da un tirocinio di 225 ore da svolgersi presso aziende pubbliche e private dell'Unione Europea, agenzie d'informazione, testate giornalistiche e radiotelevisive, uffici stampa, redazioni on-line, case editrici, sotto la guida di giornalisti professionisti o dirigenti ed editor di imprese editoriali. Il portafoglio delle aziende e degli enti, pubblici e privati, che collaborano con il corso di studi per i tirocini è stato selezionato e consolidato nel corso degli anni e oggi risulta estremamente ampio e variegato. L'esperienza del tirocinio, oltre a essere apprezzata dagli studenti per il valore formativo, consente un proficuo rapporto di scambio con il mondo della professione giornalistica, editoriale, comunicativa, e quindi un solido ponte con il mondo del lavoro.
Le studentesse e gli studenti, anche grazie al coinvolgimento di professionisti qualificati, avranno, peraltro, la possibilità, attraverso seminari creditizzati ad hoc, di approfondire ambiti come la comunicazione strategica e il social media management, il videogiornalismo, il podcasting, la comunicazione degli eventi, potendo scegliere tra un bouquet di proposte consistente e variegato.
Le competenze acquisite consentiranno ai laureati anche di proseguire la formazione sia in specifici tirocini post-laurea e in corsi specialistici di alta formazione, sia in attività di ricerca focalizzate sulle discipline e competenze acquisite durante il percorso formativo.
La collaborazione con giornalisti e professionisti della comunicazione, attivi in una pluralità di ambiti, permette di offrire agli studenti la possibilità di partecipare a seminari e laboratori, che consentono di applicare le conoscenze e le competenze acquisite negli insegnamenti curriculari a contesti pratici e di confrontarsi con le sfide che caratterizzano oggi il mondo dei giornalismi e dell'editoria, dalla digitalizzazione all'intelligenza artificiale, dalla disinformazione all'incivilimento del dibattito pubblico.
È attivo, infine, un blog della LM, Infoedmag, che intende fungere da laboratorio aperto di comunicazione, palestra di scrittura e interfaccia pubblica del corso di studi, uno strumento per mantenere e rafforzare i rapporti con le aziende, con le associazioni e con le istituzioni del territorio, oltre che per attrarre futuri potenziali studenti. Il blog valorizza le attività realizzate dagli studenti nei laboratori e nei seminari, oltre che negli insegnamenti, e favorisce un'apertura verso l'esterno e una collaborazione sempre più intensa con i mondi della comunicazione, che andrà a consolidarsi ulteriormente nel corso degli anni a venire.
In riferimento ai descrittori di Dublino:
1. Conoscenze e capacità di comprensione
Le conoscenze e capacità di comprensione maturate attraverso le attività formative caratterizzanti di ambito storico (Storia del giornalismo; Storia dell'editoria; Storia culturale dei media) consentono di approfondire i processi di redazione e produzione della “notizia” nel quadro dello sviluppo dei media in area italiana ed europea, anche in rapporto con i mutamenti del quadro politico internazionale, la cui conoscenza è ritenuta imprescindibile per la comprensione e la comunicazione degli eventi vicini e lontani della nostra contemporaneità e a cui provvedono le discipline politologiche incentrate sull'analisi dell'opinione pubblica e del linguaggio politico.
Le conoscenze e le competenze maturate attraverso le discipline sociologiche offrono gli strumenti per comprendere le dinamiche di mutamento sociale e politico e per orientarsi strategicamente in una comunicazione sempre più articolata e diversificata e al contempo vieppiù centrale in ogni ambito dell'esperienza sociale.
Le conoscenze e capacità di comprensione maturate attraverso le discipline antropologiche forniscono un approccio diagonale, spostando lo sguardo dell'osservatore su punti di vista diversi, utili a una migliore comprensione della società complessa in cui viviamo. Le conoscenze e capacità di comprensione maturate attraverso le discipline giuridiche approfondiscono i principi e le norme che regolano il mondo dell'informazione e l'impresa editoriale, anche nel confronto con la legislazione europea. Le conoscenze e capacità di comprensione maturate attraverso le discipline filosofiche consentono agli studenti di collocare le pratiche comunicative all'interno di un orizzonte concettuale e operativo caratterizzato dal rispetto della dignità e dei diritti umani. Le conoscenze e le capacità di comprensione maturate attraverso l'approfondimento della Lingua inglese, lingua franca per antonomasia della comunicazione e dell'informazione, consentono di penetrare agevolmente il mondo dei new media.
Le conoscenze e le capacità teoriche sono acquisite mediante apprendimento in aula e in modalità e-learning attraverso il portale AulaWeb, regolarmente utilizzato dai docenti del corso per attività che costituiscono parte integrante dei programmi d'esame. Le conoscenze linguistiche, metodologiche e informatiche sono acquisite prevalentemente attraverso attività pratiche, laboratoriali e seminariali dedicate ad argomenti specifici del vasto ambito della comunicazione giornalistica. In tutte le aree suddette la verifica dell'apprendimento è effettuata mediante esami orali e/o scritti, produzione di elaborati, tradizionali e/o multimediali, congruenti con le finalità dei diversi insegnamenti, elaborazione di progetti.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
La capacità di applicare conoscenza e comprensione viene acquisita attraverso tutto il percorso formativo del Corso di studi, nelle attività individuali e di gruppo (presentazioni pptx, relazioni, paper, blog, attività redazionali, produzioni multimediali, social media management ecc,) svolte sotto la guida dei docenti nei diversi insegnamenti, in particolare modo in quelli impartiti da professionisti qualificati. Tale esperienza articolata consente di:
- produrre e gestire informazione nei media tradizionali e in quelli di nuova generazione;
- organizzare la comunicazione di privati, imprese e istituzioni;
- gestire e analizzare la comunicazione attraverso le reti sociali;
- risolvere problemi nell'ambito dell'organizzazione editoriale;
- progettare nuove attività imprenditoriali negli ambiti maggiormente innovativi delle tecnologie dell'informazione;
- produrre e gestire informazione di carattere sportivo nei media dedicati e sulle reti sociali;
- gestire le attività comunicative di Enti e associazioni sportive, società professionistiche e non.
A seconda del curriculum prescelto, gli studenti affineranno, inoltre, le capacità di applicare conoscenze specifiche maturate grazie agli insegnamenti maggiormente mirati.
Nel caso del curriculum in “Giornalismo culturale ed editoria”, verranno enfatizzate le conoscenze maturate nell'area della storia della cultura, dell'arte e della critica d'arte, del cinema e della comunicazione visuale, allo scopo di applicare le capacità critiche alla lettura della produzione culturale ed editoriale contemporanea.
All'interno del curriculum in “Giornalismo politico e internazionale”, le conoscenze e capacità di comprensione maturate nell'area delle discipline politologiche consentiranno di approfondire l'analisi dei fenomeni sociopolitici, del linguaggio politico e dei media, la formazione dell'opinione pubblica e il processo di notiziabilità anche attraverso l'utilizzo consapevole degli strumenti forniti dalla IA.
Il curriculum in “Giornalismo sportivo”, concentrandosi sulle conoscenze relative ai linguaggi specifici costruiti attorno all'evento sportivo, inteso nella sua accezione più ampia, consentirà di applicare la comprensione di esso ad ogni ambito della comunicazione sportiva, con particolare focus sulle sue ricadute sociali e culturali.
Il blog della LM, Infoedmag, peraltro, rappresenta una palestra, che consente agli studenti – indipendentemente dal curriculum scelto – di mettersi alla prova nella realizzazione di contenuti informativi testuali, audio e video, in sinergia con i diversi insegnamenti, seminari e laboratori previsti all'interno dell'offerta formativa.
La formazione pratica e la verifica delle capacità di applicare conoscenze e comprensione è specificatamente attuata attraverso il tirocinio obbligatorio per tutti gli studenti (225 ore, pari a 9 cfu) presso testate giornalistiche cartacee e online, case editrici, gruppi editoriali, uffici stampa pubblici e privati, agenzie di comunicazione.
L'intero percorso, stimolato dal progetto di UniGe Open badge, si propone peraltro di integrare in modo strutturato la trasmissione delle soft skills.
3. Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in Media, Informazione ed Editoria devono possedere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di esercitare la propria autonomia di giudizio nell'attività di informazione e di trasmissione di messaggi e contenuti. A tal scopo sono inseriti nel progetto formativo l'etica e il diritto della comunicazione, cioè la riflessione sulle responsabilità sociali, giuridiche ed etiche collegate alle attività dell'informazione e della gestione delle informazioni, anche in ambito istituzionale e pubblicitario, ecc., strumenti indispensabili per una gestione critica e consapevole delle professioni dell'informazione e della comunicazione. Le capacità critiche e l'autonomia di giudizio sono acquisite attraverso attività d'aula o seminariali su documenti scritti e audiovisuali, in momenti di pubblico confronto, sia nell'ambito del corso di studi, sia in esperienze esterne. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso la valutazione delle attività svolte in aula o in seminari, in forma orale o con presentazioni power point e/o redazioni di testi scritti.
4. Abilità comunicative
Proprio perché il nucleo della formazione dei laureati magistrali in Media, Informazione ed Editoria è la comunicazione, essi dovranno essere in grado di esprimere con chiarezza espressiva e con precisa competenza le conclusioni della loro ricerca e, in prospettiva, le informazioni, i dati, le conoscenze che saranno oggetto delle loro attività professionali. Utilizzeranno a tale scopo le competenze linguistiche, informatiche e multimediali acquisite nel percorso formativo anche attraverso laboratori di comunicazione e attività seminariali. Particolare attenzione a questo scopo è data allo sviluppo delle capacità di lavoro in collaborazione, tipico dell'esperienza redazionale nei media tradizionali e nei new media. Le discipline dell'ambito della linguistica e della letteratura, che intendono rafforzare le conoscenze linguistiche, già elaborate nei percorsi di base, e l'apprendimento delle teorie e tecniche del linguaggio giornalistico, insieme con il rafforzamento nell'uso della Lingua inglese e delle nuove tecnologie, forniranno gli strumenti necessari per acquisire le competenze nella comunicazione, anche in ambito internazionale e in rete. Tali abilità saranno saggiate attraverso verifiche orali e specifici laboratori linguistici.
5. Capacità di apprendimento
Anche se il percorso formativo è particolarmente finalizzato all'inserimento nel mondo dell'informazione, della produzione e della diffusione culturale, i laureati, grazie anche alle discipline dell'ambito metodologico critico, conseguono le competenze che consentono la prosecuzione dell'approfondimento delle discipline storico- politologiche e storico-critiche in successivi percorsi di specializzazione e di ricerca, mostrando di essere in grado di giungere ai più alti livelli di formazione e ad uno studio autonomo sia nell'ambito teorico sia in quello della produzione e trasmissione di informazione e conoscenze. La capacità di elaborare autonomi percorsi e progetti di ricerca in forma scritta, orale e in forma audiovisuale, multimediale e interattiva, è verificata attraverso l'elaborazione di prodotti, elaborati in autonomia, che ne dimostrino il livello di approfondimento. Tali capacità vengono verificate in modo approfondito nella ricerca e stesura per la tesi finale.