Come definito dal D.M. n. 159/2026, l'infermiere specialista in cure neonatali e pediatriche è 'il professionista responsabile dei processi infermieristici per la presa in carico del neonato, bambino, adolescente, fino al giovane adulto in condizioni di salute o di malattia, di cronicità e/o fragilità sociale nei diversi livelli di intensità di cura'.
In coerenza con tale descrizione, il Corso si pone i seguenti obiettivi formativi per i laureati:
- saper progettare e realizzare interventi di promozione alla salute e prevenzione delle patologie;
- assistere i pazienti dall'età neonatale all'adolescenza sulla base dei diversi livelli di patologia;
- assumere leadership clinica e professionale nel processo decisionale dell'intervento assistenziale;
- assumere leadership clinica e professionale nel processo di valutazione dell'intervento assistenziale;
- conoscere e saper applicare i modelli avanzati di assistenza infermieristica pediatrica;
- conoscere le principali patologie in area pediatrica, con particolare riferimento all'area ad alta complessità clinica;
- saper progettare e valutare gli interventi con approccio multi-sistemico nell'area ad alta complessità clinica;
- collaborare nella definizione del percorso assistenziale applicando le migliori evidenze scientifiche disponibili (EBP);
- garantire la sicurezza nella somministrazione e nella sorveglianza dei trattamenti terapeutici;
- progettare e realizzare, in collaborazione con gli altri professionisti, interventi educativi per favorire stili corretti di vita e interventi di educazione terapeutica per promuovere le abilità di autocura;
- sviluppare capacità di ragionamento clinico coerente con l'età dei pazienti e con i livelli di patologia presentati;
- sviluppare leadership e capacità di governo clinico, partendo dal contesto e dagli interlocutori concreti e adattandoli ad essi;
- saper collaborare alle indagini epidemiologiche e alle sperimentazioni nell'ambito dell'assistenza neonatale e pediatrica;
- saper comunicare i risultati delle indagini e delle sperimentazioni e saper orientare gli interventi dell'equipe alle evidenze emerse;
- saper applicare modelli di continuità assistenziale, dimissione protetta e home care pediatrica
- saper sviluppare relazioni di alleanza e partnership con le famiglie dei pazienti;
- supervisionare i colleghi per migliorare le performance;
- formare i colleghi e fornire consulenze sui casi clinici, sui percorsi e sui processi specialistici delle cure neonatali e pediatriche;
- saper utilizzare strategie efficaci di relazione e di comunicazione, anche in lingua inglese;
- saper orientare la propria azione e l'intero processo assistenziali ai principi etici e deontologici della professione e secondo le normative di settore;
- saper leggere il contesto organizzativo in cui si opera e saper sviluppare un approccio flessibile di intervento per rispondere alla complessità dei contesti, alle situazioni di crisi e di emergenza, ai mutamenti tecnologici, alla scarsità di informazioni;
- saper utilizzare strumenti digitali per il monitoraggio clinico e la continuità assistenziale (es: cartella elettronica, strumenti di teleassistenza e di comunicazione digitale col paziente e con la famiglia).
DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO:
Il progetto formativo del Corso si configura come un percorso altamente qualificante, integrato con l'IRCCS Gaslini, finalizzato alla formazione di professionisti con competenze avanzate cliniche, organizzative e di ricerca, capaci di operare nei contesti pediatrici e neonatali ad alta complessità, contribuire all'innovazione dei modelli assistenziali e partecipare alla produzione e all'utilizzo di evidenze scientifiche.
Elemento distintivo della proposta è l'introduzione di un modello formativo basato su una Clinical & Research Residency, che assume il tirocinio quale cuore del percorso e lo integra in modo strutturato con ricerca, didattica innovativa, modelli organizzativi avanzati e apertura internazionale.
Il piano di studio è equamente diviso in 60 CFU/anno, di cui 15 CFU/anno sono assegnati allo stage e 3 CFU sono assegnati ai laboratori di simulazione avanzata propedeutici allo stage. Completano il piano di studio 3 CFU/anno di attività a libera scelta dello studente, 6 CFU di prova finale e 3 CFU di lingua inglese. Le restanti attività formative sono soprattutto insegnamenti teorici e insegnamenti teorico pratici in cui l'erogazione di nozioni è accompagnata da sessioni di esercitazioni e simulazioni in aula. Il piano di studio è concepito in un'ottica di progressione del livello di complessità delle conoscenze e competenze sviluppate e una progressiva specializzazione dei contenuti erogati. Caratterizza il secondo anno di Corso il focus sul governo clinico e la valutazione degli esiti, la leadership infermieristica e il management infermieristico in ambito pediatrico.
CONOSCENZA E COMPRESIONE, CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE - SINTESI: Tramite lezioni frontali, seminari e e-learning, il laureato comprende i modelli organizzativi e assistenziali dei diversi setting pediatrici (ospedale, area critica, territorio, home care), conosce i protocolli clinico-assistenziali e le procedure avanzate in ambito neonatale e pediatrico, comprende il funzionamento dei sistemi informativi clinici e della documentazione infermieristica digitale e integra le conoscenze teoriche cliniche, infermieristiche, etiche e organizzative nella pratica reale. Il possesso di tali conoscenze è verificato soprattutto attraverso gli esami di profitto (scritto e orale). Sulla base delle conoscenze acquisite, il laureato sarà in grado di applicare il processo infermieristico avanzato nella presa in carico del neonato e del bambino, gestire autonomamente pazienti pediatrici a diversa complessità (acuti, cronici, critici e fragili), eseguire interventi assistenziali complessi basati su evidenze scientifiche, integrare strumenti di sanità digitale nella gestione del percorso assistenziale (cartella clinica elettronica, sistemi informativi clinici, dispositivi di monitoraggio), utilizzare strumenti di teleassistenza e modelli di continuità assistenziale ospedale-territorio e collaborare efficacemente con équipe multiprofessionali nella gestione del percorso di cura. Tali capacità saranno sviluppate nel corso della simulazione clinica tradizionale ad alta fedeltà (manichini, scenari clinici realistici, simulazione procedurale e situazionale) e della simulazione clinica in ambiente immersivo virtuale (VR simulation) per l'addestramento a scenari pediatrici complessi, emergenze e percorsi assistenziali digitalizzati, nonché nel corso della discussione di casi clinici e project work. L'acquisizione di tali capacità sarà verificata attraverso l'esame a stazioni (OCSE), la valutazione dei project work ele prove pratiche sul campo o in ambiente simulato.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO, ABILITA' COMUNICATIVE, CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: Dal punto di vista dell'autonomia di giudizio, il laureato è in grado di formulare priorità assistenziali basate su valutazione clinica avanzata e ragionamento infermieristico, identificare precocemente segni di instabilità clinica e variazioni dello stato del paziente, assumere decisioni infermieristiche progressive in autonomia crescente, in base alla complessità assistenziale, valutare criticamente l'appropriatezza degli interventi assistenziali e integrare dati clinici, organizzativi e digitali nei processi decisionali. Tali capacità sono sviluppate attraverso il problem solving, le sessioni di ragionamento clinico e le simulazioni avanzate; vengono verificate principalmente attraverso la discussione dei casi, l'esame a stazioni (OCSE).
Il laureato comunica in modo efficace con bambino, famiglia e team multiprofessionale, gestisce comunicazioni cliniche in contesti complessi e ad alta intensità emotiva, utilizza in modo appropriato sistemi informativi clinici e documentazione elettronica, contribuisce alla continuità informativa attraverso strumenti digitali sanitari, utilizza tecnologie digitali per supportare educazione terapeutica e follow-up, utilizza la lingua inglese, sa esporre casi a un pubblico non specializzato.
Tali capacità comunicative sono sviluppate principalmente attraverso il role playing, le simulazioni sul campo e in laboratorio avanzato, le lezioni di lingua inglese e la discussione della prova finale. Le principali modalità di verifica sono: l'esame a stazioni OSCE comunicative, l'osservazione strutturata, la discussione di casi in sessione plenaria. Dal punto di vista della capacità di apprendimento, il laureato sviluppa capacità riflessiva attraverso analisi critica dell'esperienza clinica, integra feedback strutturati (supervisione clinica e debriefing), trasferisce competenze acquisite in simulazione alla pratica reale, identifica bisogni formativi e pianifica il proprio sviluppo professionale continuo, utilizza l'esperienza clinica come base per l'apprendimento autonomo avanzato.
Tali capacità sono sviluppate attraverso lo studio guidato e il journal club; vengono verificate attraverso la produzione di elaborati su tematiche specifiche, la revisione articoli e l'attività di redazione della tesi.